Viterbo in un giorno: cosa vedere nel centro storico
Il centro storico di Viterbo, chiuso dalle mura medievali, si gira a piedi in una giornata. Questo percorso parte dal Colle del Duomo, attraversa il quartiere di San Pellegrino e arriva a piazza del Plebiscito e ai musei, con orari e biglietti per ogni tappa.
Prezzi e orari sono verificati sui siti ufficiali a fine ottobre 2026: possono cambiare, quindi prima di partire conviene ricontrollarli alla fonte indicata.
Come arrivare da Roma in treno
Da Roma arrivano a Viterbo due linee: la regionale FL3 di Trenitalia, che termina alla stazione di Viterbo Porta Fiorentina, e la ferrovia Roma–Civita Castellana–Viterbo, l’ex Roma Nord, gestita da Cotral. Sulla seconda ci sono stati lavori: prima di partire controlla orari ed eventuali bus sostitutivi sul sito di Cotral; per la FL3, sul sito di Trenitalia.
Mattina: il Colle del Duomo
Piazza San Lorenzo è il cuore della Viterbo medievale, dominata dalla Cattedrale di San Lorenzo e dal Palazzo dei Papi. La loggia del palazzo fu costruita nel 1267; nell’Aula del Conclave si tenne quello che il gestore del polo indica come il primo e il più lungo conclave della storia, durato 33 mesi.
Il biglietto del Polo monumentale Colle del Duomo comprende il Palazzo dei Papi con la loggia e l’Aula del Conclave, la sagrestia della cattedrale e il museo. Dal 1° ottobre 2026 costa 12 euro intero e 10 ridotto (ragazzi fra 12 e 18 anni, pellegrini, accompagnatori di persone con disabilità); c’è anche un biglietto famiglia da 30 euro. Entrano gratis i residenti a Viterbo e i bambini sotto i 12 anni.
Fino al 2 novembre è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19. Dal 3 novembre al 31 marzo: dal lunedì al venerdì 10–13 e 15–18, sabato e domenica 10–18, chiuso il martedì. L’ultimo ingresso è un’ora prima della chiusura. Dettagli sul sito del gestore, Archeoares.
A metà giornata: il quartiere di San Pellegrino
Accanto al Colle del Duomo c’è San Pellegrino, il quartiere medievale della città. In via San Pellegrino si visita il Museo del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, con i modelli delle Macchine dal 1690 a oggi: aperto dal mercoledì alla domenica, 10:30–13 e 15:30–18. A inizio maggio il quartiere si riempie di fiori per San Pellegrino in Fiore.
Per il pranzo, trattorie e ristoranti del centro sono nella guida di Viterbo.
Pomeriggio: piazza del Plebiscito e i musei
Piazza del Plebiscito è il centro politico della città, con il Comune e la Prefettura; il Palazzo del Podestà risale al 1264. Nel Palazzo dei Priori, sede del Comune dal 1510, il Museo dei Portici custodisce due opere di Sebastiano del Piombo: la Pietà, dipinta fra il 1512 e il 1516, e la Flagellazione del 1525. L’ingresso costa 8 euro intero e 6 ridotto; la piazza invece è libera.
Poco lontano, la chiesa di Santa Maria Nuova è un edificio romanico più antico del 1080, con il pulpito esterno da cui predicò Tommaso d’Aquino nel 1266.
Il Museo nazionale etrusco ha sede nella Rocca Albornoz, in piazza della Rocca: la fortezza fu costruita a partire dal 1354 per il cardinale Albornoz, e Bramante vi lavorò nel 1506. È aperto dal martedì alla domenica dalle 8:30, chiuso il lunedì; il biglietto costa 7 euro, 2 il ridotto. L’orario di chiusura è sulla pagina del Ministero della Cultura.
Il Museo civico Luigi Rossi Danielli, in piazza Crispi, occupa l’ex convento di Santa Maria della Verità: chiostro gotico, sarcofagi etruschi e i progetti ottocenteschi della Macchina di Santa Rosa. È aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19; il biglietto costa 6 euro, 10 se combinato con il Palazzo dei Priori.
Per chiudere la giornata, il Santuario di Santa Rosa, in via Santa Rosa 33, custodisce il corpo della santa in un’urna del 1699. È la santa per cui ogni 3 settembre i facchini portano per le vie del centro la Macchina di Santa Rosa.
Se hai mezza giornata in più
A Bagnaia, a pochi chilometri dal centro, Villa Lante ha uno dei giardini rinascimentali più celebri d’Italia. È chiusa il lunedì; a novembre e dicembre apre dalle 8:30 alle 16:30, con ultimo ingresso un’ora prima, e il biglietto costa 8 euro, 2 il ridotto.
Oppure ci sono le acque termali alle porte della città: trovi tutto nella guida alle terme libere di Viterbo.